Il dibattito sul VAR è acceso da anni, ma quanto accaduto prima della sfida tra Preussen Munster e Hertha Berlino di Zweite Bundesliga rappresenta un episodio senza precedenti nel calcio tedesco
Non si è trattato soltanto di cori o striscioni contro la tecnologia arbitrale: questa volta la protesta è passata direttamente all’azione. Durante la partita, alcuni ultras della squadra di casa hanno preso di mira la postazione installata all’interno del campo da gioco. Secondo quanto ricostruito, un gruppo di tifosi incappucciati ha raggiunto l’area dove era posizionato il monitor utilizzato per le revisioni arbitrali e ha iniziato a manomettere l’attrezzatura. I cavi di alimentazione sono stati staccati e il sistema video è diventato inutilizzabile per diversi minuti. Un gesto clamoroso che ha creato grande confusione e che ha costretto lo staff arbitrale a trovare una soluzione d’emergenza.
Rigore al buio: la decisione dell’arbitro
Su un’azione offensiva dell’Hertha Berlino, l’arbitro Felix Bickel ha valutato un possibile calcio di rigore a favore degli ospiti. Senza il monitor funzionante a bordo campo, però, la procedura abituale di revisione non era possibile. A quel punto si è attivato il collegamento con la sede centrale a Colonia, dove viene gestito il sistema VAR del calcio tedesco: il direttore di gara ha dovuto attendere la comunicazione ufficiale da remoto prima di prendere la decisione definitiva. Il rigore è stato confermato e la partita è proseguita regolarmente, anche se l’episodio ha inevitabilmente cambiato il clima della serata. Alla fine il campo ha parlato con il risultato di 2-1 per gli ospiti, ma il vero tema del dopogara non è stato il punteggio. Tutta l’attenzione si è spostata su quanto accaduto prima e durante la partita, con immagini e racconti che hanno rapidamente fatto il giro del paese e non solo.
L’azione degli ultras di casa ha riacceso la discussione sul rapporto sempre più teso tra parte del tifo organizzato tedesco e l’utilizzo della tecnologia arbitrale. In Germania, più che in altri paesi europei, molti gruppi di tifosi hanno manifestato negli ultimi anni una forte opposizione al VAR, considerato responsabile di togliere spontaneità e immediatezza al gioco. Proprio per questo motivo, l’episodio di Munster preoccupa le autorità calcistiche. Il timore è che un gesto del genere possa essere imitato anche in altri stadi, trasformando la protesta contro il VAR in un problema concreto di sicurezza e organizzazione.


