Calcio

È una Juve a costo zero, Ottolini ne regala tre a Spalletti

Spalletti mercato JuveTriplo regalo per Spalletti e la Juve non spende nulla (Foto IG @skysport - topallenatori.it)

La Juventus ritrova entusiasmo e risultati con Spalletti, mentre prende forma una strategia silenziosa che può cambiare il futuro bianconero.

In casa Juventus il clima è tornato lentamente a scaldarsi. Infatti, dopo mesi complicati, fatti di incertezze, critiche e aspettative spesso disattese, la squadra bianconera sembra aver ritrovato una direzione chiara. L’impatto di Luciano Spalletti è stato evidente soprattutto nella continuità dei risultati e nella sensazione, finalmente diffusa, che il gruppo stia seguendo un’idea precisa. Senza ombra di dubbio, l’entusiasmo non è ancora quello dei grandi cicli vincenti del passato, però è tornata quella fiducia che mancava da troppo tempo.

Il mercato di gennaio, però, ha raccontato una storia diversa. Le ambizioni della tifoseria si sono scontrate con una realtà economica che continua a imporre prudenza. Alcuni obiettivi inseguiti a lungo sono sfumati, lasciando la sensazione di un’occasione mancata. Eppure, proprio in questo scenario fatto di limiti e necessità, la dirigenza bianconera sembra aver deciso di cambiare approccio, trasformando i vincoli in opportunità.

Triplo regalo per Spalletti: ecco chi prende Ottolini

Non è un mistero che la Juventus stia attraversando una fase di razionalizzazione dei costi. Per questo motivo, l’idea di costruire una squadra competitiva senza investimenti folli sta prendendo sempre più piede. Francesco Ottolini e Comolli stanno lavorando sottotraccia per una Juventus capace di rinforzarsi senza gravare eccessivamente sul bilancio. Una strategia che, se ben eseguita, potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro prossimo del club.

Proprio mentre l’attenzione dei tifosi era concentrata sui nomi sfumati a gennaio, negli uffici bianconeri si stava ragionando su un piano alternativo. Un piano che guarda già alla prossima stagione e che potrebbe portare a Torino rinforzi di spessore senza costi di cartellino. Un’idea affascinante, che però richiede tempismo, credibilità e un progetto tecnico convincente, elementi che l’arrivo di Spalletti ha sicuramente rafforzato.

Bernardo Silva alla Juve

Bernardo Silva possibile rinforzo per Spalletti a parametro zero (Foto IG @bernardocarvalhosilva- topallenatori.it)

E così, senza proclami e senza titoli roboanti, iniziano a circolare nomi che fanno rumore. Il primo profilo attenzionato è quello di Marcos Senesi. Il difensore argentino, che negli ultimi anni ha dimostrato affidabilità e personalità, rappresenterebbe un innesto ideale per una retroguardia che ha bisogno di esperienza internazionale e solidità. Senesi conosce bene il calcio europeo e potrebbe integrarsi rapidamente nel sistema di Spalletti, garantendo equilibrio e leadership.

Ma il vero salto di qualità potrebbe arrivare a centrocampo. Qui il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Ruben Neves. Il portoghese, regista moderno dotato di visione di gioco e di un tiro dalla distanza micidiale, è da tempo considerato uno dei centrocampisti più completi in circolazione. Un suo arrivo a parametro zero rappresenterebbe un colpo clamoroso, capace di cambiare il volto della mediana bianconera e di offrire a Spalletti una soluzione di altissimo livello.

Come se non bastasse, c’è anche un terzo nome che accende la fantasia dei tifosi. Bernardo Silva, fantasista raffinato e uomo di grande esperienza internazionale, è un profilo che sembra quasi lontano dalla realtà bianconera attuale. Però, proprio il discorso legato al parametro zero rende questa suggestione meno irrealistica di quanto possa sembrare. Bernardo Silva porterebbe qualità, imprevedibilità e quella mentalità vincente che la Juventus sta cercando di ricostruire.

Naturalmente, parlare oggi di acquisti certi sarebbe prematuro. Il mercato è fatto di incastri, di scelte personali e di concorrenza feroce. Però è evidente come la Juventus stia provando a fare di necessità virtù. Ottolini, in questo senso, si sta muovendo con pragmatismo, cercando occasioni che possano garantire qualità senza compromettere la sostenibilità del progetto. Se questi “regali” dovessero davvero arrivare, allora sì che il futuro bianconero potrebbe tingersi nuovamente di ambizione.

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