Gigi Cagni si sofferma sul momento della Juventus: elogi a Spalletti e un rimprovero a Bremer per il fallo da rigore
Con Gigi Cagni, tecnico di lungo corso, per andare a commentare la pesante sconfitta della Juventus contro l’Atalanta nel quarto di Coppa Italia andato in scena nella serata di ieri.
Cagni, partiamo dal rigore che ha regalato il vantaggio all’Atalanta. Per lei, quello di Bremer è fallo di mano?
“Allora, premessa: mi sono divertito. Perché le due squadre verticalizzano, stiamo ricominciando a fare calcio. Non quello che abbiamo subito per 7-8 anni. Sul rigore: Bremer ha fatto un errore. Avrebbe dovuto avere le mani dietro. Noi mettevamo le mani davanti per difendere: era più naturale. Ho provato con le mani davanti mi muovo meglio, con quelle dietro peggio. Forse, perché avevamo le mani sui maroni? Bremer avrebbe dovuto tener le mani dietro, per quello che è oggi il regolamento è rigore. Ne hanno fischiati di peggiori. Capisco Spalletti, ma ha le mani larghe, i regolamenti vanno cambiati, ma per ora, vanno accettati”.
La Juve ha avuto larghi tratti di dominio della gara, anche prima del vantaggio dell’Atalanta. Si possono prendere spunti positivi anche dopo un 3-0?
“Si possono prendere, certo. Quando guardo le partite, vedo il ritmo. Ritmo alto ieri, tecnicamente piacevole. Analizzando a freddo, se una squadra doveva passare in vantaggio, era la Juve con le due occasioni. Squadra preparata la Juve, come l’Atalanta. Nel primo tempo le palle gol nitide le ha avute la Juve. Per la Juve è un’annata così: hanno sbagliato l’inizio”.
Juve, il problema della punta ed il ritorno di Vlahovic
Dal suo punto di vista, quanto manca una punta fisica a questa Juve? Ed è un’assenza che potrà pagare in ottica corsa Champions?
“Ho letto che Vlahovic potrebbe tornare presto e Luciano con il suo staff capirà come fare. Dovrà star bene muscolarmente. A gennaio non ti dà nessuno il calciatore che fa 20 gol l’anno. In queste situazioni, era molto difficile per la Juve lottare per scudetto e Champions. Ieri, non è stata solo una questione di fase offensiva. Il 3-0 ti rompe le balle: per i calciatori è diverso. Facevo la guerra con Zeman quando diceva che perdere uno a zero o quattro a zero è la stessa cosa”.

Juve, il problema della punta ed il ritorno di Vlahovic (foto X – @ZZiliani) – topallenatori.it
Un’ultima su Spalletti. Lei lo giudica uno dei più bravi in circolazione?
“Direi proprio di sì. Io stimo gli allenatori della mia generazione, perché si capisce che calcio gioca. La comunicazione dalla realtà è molto diversa: anche Luciano sa che il calcio è semplice. Lo sta applicando. L’unica difficoltà del calcio di oggi è la gestione dei calciatori. Prima parlavi con il calciatore a tu per tu. Oggi parli con lui, con il procuratore, lo sponsor. Oggi è più complesso. Dovremmo ripartire dal dire: non mi interessa nulla, sei pagato e hai dei doveri. Sei pagato per questo. Lì entra in gioco la società: la Juve, prendendo Chiellini, ha fatto la cosa più giusta possibile. L’errore più grosso fatto al Milan fu mandare via Maldini ed oggi stanno recuperando con Tare e Maldini. Oggi fanno gli scienziati con gli algoritmi. Dalla storia devi costruire il futuro”.

Cagni: "Juve, Spalletti uno dei più bravi in circolazione: ci sono aspetti positivi anche dopo un 3-0" (foto X - @RiccardoMeloni4) - topallenatori.it



