Scintille in casa Milan durante la partita contro il Pisa, match di Serie A molto importante per la classifica dei rossoneri.
Il Milan ha un obiettivo assai chiaro per quanto riguarda la stagione di Serie A attualmente corrente, ovvero fare finalmente ritorno in Champions League dopo un anno al di fuori da ogni singola competizione europea.
Tutto quello che viene oltre a questo ambizioso obiettivo, è soltanto qualcosa in più da tenere in considerazione. Tuttavia, ciò non sta assolutamente a significare che il club rossonero non intenda dare il massimo per ottenere i migliori risultati possibili in campionato e cercare di mettere più pressione possibile all’Inter in vista del derby di Milano e soprattutto in ottica scudetto.
Una missione, questa, non facile. Ma allo stesso tempo, la squadra allenata da Massimiliano Allegri ci tiene a portare avanti questo obiettivo e a massimizzare ogni risultato, a partire da Pisa-Milan. Anche se, durante questa partita, le polemiche non sono mancate.
Pisa-Milan, rabbia Allegri: cosa è successo
Inizio complesso per il Milan, che nella prima mezz’ora fa un po’ di fatica contro i padroni di casa, soprattutto a causa della gestione non ottimale del pallone. E infatti, l’allenatore Massimiliano Allegri prima riprende Loftus-Cheek, autore dell’1-0, e poi Fofana. Una serata storta fino a quel momento per i centrocampisti del Diavolo, che sono stati rimproverati in decisamente più di un’occasione. In particolare Fofana, è apparso impreciso in alcuni passaggi oltre che protagonista di palloni persi a centrocampo che avrebbero potuto dare la possibilità ai toscani di fare male al club attualmente al secondo posto in campionato.

Allegri se la prende prima con Loftus-Cheek e poi con Fofana (www.topallenatori.it – X Lega Serie A)
E infatti, a un certo punto da bordo campo si fa sentire in direzione di quest’ultimo: “Sveglia! Hai toccato una palla finora!”. Non soddisfatto dell’apporto donato fino a quel momento dal calciatore francese, Allegri ha mandato a scaldare qualche altro componente della squadra a stretto giro. Questo dimostra che il tecnico ex Juventus ci tiene a portare avanti un certo filotto di risultati, fondamentali per avvicinare l’obiettivo della qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Qualcosa che ha un certo valore per il Milan e che conseguentemente a Milanello sperano di agguantare il prima possibile. E poi, perché no, anche il sogno scudetto rimane vivo. Il Diavolo forse non ne parla pubblicamente, ma è chiaro che finché c’è speranza e matematica non pensa nessuno dentro il club di non poter riuscire a ottenere la seconda stella, proprio come fatto dall’Inter nel 2024.


