Sandro Tonali resta uno dei sogni di Luciano Spalletti. Seguito anche quando c’era Tudor in panchina, l’ex Milan può arrivare grazie al Newcastle.
Ci sono nomi che, più di altri, restano sospesi nel tempo. Profili che la Juventus ha seguito, valutato, studiato a lungo senza mai riuscire ad afferrarli davvero. Sandro Tonali è uno di questi. Dai tempi in cui vestiva la maglia del Milan, il centrocampista era considerato in casa bianconera un profilo ideale per identità, personalità e prospettiva. Poi il trasferimento in Premier League, al Newcastle United, ha cambiato radicalmente lo scenario. L’ultimo anno, però, ha riaperto molte porte.
Il rientro di Tonali dopo la squalifica ha rimesso al centro del dibattito il suo valore tecnico e umano, restituendo alla scena un centrocampista che, per caratteristiche, continua a parlare la lingua della Serie A. Alla Continassa non è mai stato dimenticato. Anzi, l’interesse si è rafforzato proprio nel momento più delicato della sua carriera, quando serviva lucidità più che clamore. La Juventus, oggi, è in una fase di ridefinizione profonda. Il progetto tecnico affidato a Luciano Spalletti richiede profili affidabili, con personalità e capacità di reggere la pressione. Tonali, in questo senso, rappresenta un riferimento naturale.
A lavorare sottotraccia è Marco Ottolini, che conosce bene il contesto internazionale e sa quanto certe operazioni richiedano tempo, pazienza e condizioni favorevoli. Il nodo non è tanto il valore del giocatore, quanto l’incastro complessivo. Il ritorno in Italia di Tonali non è una suggestione romantica, ma una possibilità concreta legata a variabili precise: strategia del club inglese, piazzamento europeo della Juventus, margini economici e concorrenza. Elementi che oggi non permettono accelerazioni, ma che rendono l’idea tutt’altro che irrealistica.
Tonali-Juve, si può: ma le condizioni sono chiare
Il Newcastle non considera Tonali incedibile. Questo è un punto chiave. La dirigenza inglese, però, preferirebbe una cessione al di fuori della Premier League, evitando di rinforzare concorrenti dirette. Una linea che, di fatto, apre uno spiraglio importante per la Juventus, pur senza rendere l’operazione semplice o immediata. Il discorso non è attuale per gennaio. L’orizzonte realistico è l’estate, quando i bilanci potranno respirare e le strategie saranno più chiare. Molto dipenderà dal piazzamento bianconero: la qualificazione alla Champions League è una condizione imprescindibile per tentare un’operazione di questo livello. A quel punto, Ottolini potrebbe provare l’affondo, valutando formule sostenibili e compatibili con i parametri UEFA, anche se i Magpies difficilmente accetteranno offerte diverse dagli 80 milioni.

Tonali-Juve, si può: ma le condizioni sono chiare – topallenatori.it (screen Youtube)
La concorrenza resta forte. Manchester United e Arsenal hanno disponibilità economiche superiori e possono muoversi con maggiore libertà. Ma il fattore tecnico e la possibilità di tornare protagonista in Italia, con la garanzia Spalletti, potrebbero pesare nelle scelte del giocatore. Tonali resta un centrocampista di alto livello. Nella stagione in corso ha collezionato 30 presenze complessive tra Premier League e coppe, con 5 assist, con una percentuale di precisione superiore all’88%. La partita è aperta, complessa e destinata a svilupparsi nel tempo. Ma una cosa è certa: Tonali continua a essere un nome cerchiato in rosso nei piani della Juventus.

Alleanza inaspettata: il Newcastle manda Tonali alla Juve - topallenatori.it (screen Youtube)






