Calcio

A queste condizioni se ne va, altra grana per la Juve: interviene Comolli

Damien Comolli A queste condizioni se ne va, altra grana per la Juve: interviene Comolli - topallenatori.it (foto: profilo X Juventus)

Si mette male per i piani di mercato della Juventus. Le condizioni non sono più quelle di prima, così il giocatore rischia di andarsene.

Mentre la stagione si avvia verso il suo atto conclusivo, l’atmosfera alla Continassa è intrisa di una calcolata urgenza. Per la Juventus, i prossimi mesi non rappresentano solo una caccia ai punti sul campo, ma una manovra strategica per fortificare un “tesoretto” finanziario che permetta un mercato estivo senza affanni. La qualificazione alla prossima Champions League resta il presupposto minimo e vitale per garantire il flusso di entrate necessarie, ma Comolli e Ottolini sanno bene che la vera flessibilità operativa dipenderà dalla gestione delle uscite e, soprattutto, dai riscatti dei giocatori attualmente in prestito.

Openda rischia di essere un bagno di sangue nel bilancio bianconero, con 40 milioni di spesa che ormai pare quasi scontata, dal momento che alla Juve basterà piazzarsi tra le prime 10 per acquisire l’attaccante a titolo definitivo. Si spera però di avere notizie migliori da chi è in prestito all’estero. La pianificazione per il secondo anno del progetto di Luciano Spalletti poggia su questi introiti prevedibili, ma un pilastro da ben 32 milioni di euro sta iniziando a vacillare pericolosamente, rischiando di aprire una voragine inaspettata nelle proiezioni di budget del club bianconero.

L’Atletico ha un piano per Nico Gonzalez: la Juve non la prende bene

La fonte principale di questa ansia finanziaria è l’evoluzione del caso Nico Gonzalez a Madrid. Proprio come già accaduto in passato con Antoine Griezmann, l’Atletico Madrid sembra aver adottato una strategia di gestione chirurgica del minutaggio per schivare l’obbligo di riscatto. L’accordo siglato l’estate scorsa era cristallino: i Colchoneros avrebbero dovuto versare alla Juventus 32 milioni di euro qualora l’esterno argentino avesse disputato almeno 45 minuti in 21 delle 35 giornate di Liga disponibili. Sebbene l’avventura spagnola di Nico fosse iniziata sotto i migliori auspici – con un gol al debutto contro il Villarreal e il raggiungimento di 11 presenze valide già a metà dicembre – la dirigenza madrilena ha recentemente tirato il freno a mano.

Nico Gonzalez

L’Atletico ha un piano per Nico Gonzalez: la Juve non la prende bene – topallenatori.it (foto: profilo IG Nico Gonzalez)

Nonostante gli elogi pubblici di Diego Simeone per il “DNA Atletico” dell’argentino e le sue prestazioni di spessore, culminate nella recente doppietta contro la Real Sociedad, il club sta intenzionalmente limitando il suo impiego. Utilizzandolo prevalentemente come subentrante nei finali di gara, l’Atletico punta a terminare la stagione senza far scattare la soglia delle 21 partite. Questa è una mossa tattica volta a costringere la Juventus a tornare al tavolo delle trattative in estate, con la speranza di ottenere uno sconto sostanzioso sui 32 milioni iniziali, cifra ora ritenuta eccessiva al Metropolitano nonostante un rendimento stagionale da 4 gol e 1 assist in 32 apparizioni. Per Comolli e Ottolini, questo scenario è un incubo burocratico: senza un acquirente alternativo pronto a pareggiare la cifra, la Juve rischia di dover accettare un ribasso forzato o di riaccogliere a Torino un giocatore svalutato e con un contratto pesante fino al 2029.

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