Allenamento Prima squadra Calcio

CALCIO ALLENAMENTO PRIMA SQUADRA

Autore: Luciano La Camera

La seduta in visione oggi, propone un allenamento completo per una prima squadra di calcio che milita nelle categorie dilettantistiche, che effettua almeno quattro allenamenti settimanali, utilissimo anche per le categorie, Allievi, Berretti o giovanissimi nazionali, la sessione condizionale viene svolto tramite un gioco/partita che sostituisce la corsa a secco e nella fase finale (no partita libera) dell’allenamento il mister La Camera Luciano propone/simula con la rosa una partita particolare…

Il riscaldamento iniziale prevede la rosa divisa in due gruppi, nel settore a sinistra del campo i calciatori effettuano palleggi: palleggia – sombrero sopra la testa, un rimbalzo, e riprende il palleggio. Palleggio di testa in movimento e successivamente in conduzione palla. Guida palla esercitando finte e dribbling e cambi di direzioni. Palleggi sul posto, calcio in alto la sfera per un controllo orientato.

“Importante la voce del Mister, dare suggerimenti per i fondamentali, la tecnica di base va sempre allenato e migliorato”

Il secondo gruppo a destra si attivano con passaggi e ricezioni: come mostra l’immagine sopra, 8 calciatori con 3 palloni si attivano per il “dai e vai” per chi trasmette palla, invece chi riceve, effettua un primo controllo (praticamente ferma la sfera)  e sul posto effettua un movimento di dribbling a piacere sopra la palla per poi cercare un compagno da trasmettere. A rotazione e con i tempi dettato dal tecnico, i due gruppi  effettuano il cambio di esercizi. 

N.B. Alla luce di un’attenta valutazione climatica, l’esercizio in essere non va proposta come inizio sessione con temperature troppo base, ma integrato dopo un “warm up” a secco.

L’esercizio sopra ci mostra una continuazione del riscaldamento per portare gli atleti al punto giusto per effettuare il lavoro chiesto dopo, senza incorrere in spiacevoli infortuni, ma allo stesso momento, si continua nell’addestramento della tecnica e con semplici principi della tattica. In questo esercizio si applica il concetto/sequenza dei passaggi lungo – corto – lungo. Sono posizionati quattro stazioni sul terreno di gioco, la stazione numero 1 inizia l’esercizio andando in conduzione palla, il giocatore nella stazione 2 effettua una corsa di avvicinamento verso il compagno entrando nel quadrato (formato da 4 birilli) e riceve palla sulla sua corsa (calciato rasoterra e con una certa forza – passaggio lungo), nell’ attimo prima che riceve, parte anche il giocatore dalla stazione 3 in corsa (fuori dal quadrato)  si propone come sostegno e riceve palla dal giocatore numero 2 (passaggio corto), il giocatore dalla stazione 4 si attiva calcolando i tempi, e in corsa entra all’interno dell’quadrato, effettua un contromovimento (corto-lungo) e riceve palla (passaggio lungo) dal giocatore 3, che andrà a finalizzare calciando (in un modo blando) in una delle mini porte. I giocatori 1-2-3, dopo aver effettuo i vari passaggi, sostengono una corsa fino alla stazione di fronte. 

La sessione condizionale viene svolto con l’ausilio della palla, si crea un rettangolo con dimensione 1o x 20 metri, si gioca un 4 vs 4 + tre jolly. Con nessun tipo di contrasto, i 4 giocatori all’interno del rettangolo cercano di intercettare (pressione, pressing, movimenti con corsa veloce e cambi di direzioni) il veloce giro palla attuato dai  quattro giocatori posizionati dall’esterno con l’aiuto dei 3 jolly (di cui uno all’interno). A palla intercetto, si cambiano i ruoli velocemente tranne i tre jolly. Si effettuano tempi da 7 minuti alla massima, con recuperi da 2 minuti, i calciatori in giro palla hanno massimo 2 tocchi, ma se il lavoro viene effettuato in maniera capillare si ha tempo per un solo tocco. Con questo esercizio si continua nell’addestramento per la sequenza lungo corto lungo.

Nelle partite di campionato, ho notato che specialmente nella seconda frazione di gara, agli ultimi 10/15 minuti rimasti (per motivi di risultato), la squadra che deve ribaltare lo svantaggio, effettua più duelli di 1 vs 1  che comporta, intensi e brevi scatti e allunghi, dall’altra parte il team che difende è costretto ad uno sforzo fisico e mentale. Per questi motivi spesso propongo la partita a tema chiamato, “La Partita del 1-0“.

La partita si svolge in una metà campo, due squadre, la squadra che difende l’unica porta è in vantaggio di una rete, invece la squadra contrapposta ha 10 minuti per pareggiare: per rendere efficacia l’esercizio la squadra che difende è in una situazione di inferiorità numerica (esempio, 9 vs 7). Dopo 10 minuti si cambiano ruoli! 

Autore: La Camera Luciano

Fonte: www.topallenatori.it

 

 

1 Comment

  1. Mauro Baiesi ha detto:

    Credo ciecamente che dopo e solo dopo aver analizzato i propri giocatori, un allenatore studi e di conseguenza metta in atto gli allenamenti piu consoni in base alle caratteristiche, tecniche , fisiche e di apprendimento , tutto ciò sottinteso avendo avuto la disponibilità totale dai giocatori! Poi chiaramente ci sono esercizi basilari ! Io ebbi questo atteggiamento quando mi affidarono una squadra!

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